La Scuola ricorda per unire

4 Novembre 2025, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

In ricorrenza del 4 Novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, le Amministrazioni dei Comuni di Montalto Uffugo, Lattarico, Rota Greca, S. Benedetto Ullano e S. Vincenzo La Costa hanno organizzato la commemorazione dell’Unità d’Italia e dei caduti in guerra insieme all’Istituto Comprensivo Montalto U. – Lattarico – Rota G. – S. Benedetto U. – S. Vincenzo La C.

Quest’anno hanno partecipato i bambini delle classi quinte della scuola primaria a Montalto U. e gli alunni di tutti i plessi nei Comuni di Lattarico, Rota Greca, S. Benedetto U. e S. Vincenzo La Costa. Tutti dotati di bandierine e coccarde tricolore, le scolaresche hanno condiviso il senso della festa e ascoltato con attenzione le parole dei sindaci: Faragalli, Capparelli, De Monte, Blandi e Iannotta che hanno espresso concetti pregnanti e motivato gli astanti, piccoli e grandi, alla responsabilità civile partendo dalle piccole azioni quotidiane.

Il 4 novembre 1918 è la data in cui terminava la prima guerra mondiale e, con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e a Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la “Grande Guerra”, portando a completamento il processo di unificazione nazionale difendendo la libertà e raggiungendo una unità tanto difficile quanto fortemente voluta.

Oggi più che mai, la data del 4 novembre, parla ancora al presente, ai nostri ragazzi in termini di partecipazione civile, educazione alla pace e richiamo soprattutto alle giovani generazioni, come ha detto il nostro presidente Mattarella, “affinché siano consapevoli della necessità di impegno a difesa dei valori della nostra Costituzione che costituisce la dote di un’Italia che intende essere legata alla Democrazia”.

Le guerre mondiali, tanto la prima quanto la seconda, per i ragazzi sono eventi ormai lontani, che in qualche modo conoscono soltanto perché li ritrovano nelle pagine dei libri di storia; far conoscere i fatti, le date e le motivazioni e far capire la sofferenza e il sacrificio di chi in queste guerre ha perso la vita è obiettivo della Scuola. Nessuna guerra è indispensabile o è giusta. “Siamo l’unica specie animale che fa la guerra»: non è un’affermazione dei giorni nostri, a dirlo fu Erasmo da Rotterdam, che già 500 anni fa smontò il concetto di guerra “giusta”. In un mondo come quello di oggi, dove i conflitti si moltiplicano in continuazione e si espandono, dove le armi disponibili potrebbero distruggere il pianeta, è ragionevole solo abolire la guerra come dichiarato nella Premessa dello Statuto dell’ONU: “Salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità, riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole”.

Non esiste litigio che non possa essere sanato con il dialogo, quindi non esiste conflitto che non possa essere risolto con la diplomazia.

La festa del 4 novembre, dunque, per le scolaresche dell’Istituto non è stata solo un ricordo del passato, ma è diventata un progetto per il futuro: un progetto di pace in cui tutti i ragazzi saranno chiamati ad essere protagonisti. Tutti i ragazzi rimasti in classe, collegati online, cosi come voluto dalla Dirigente Zinno, hanno assistito alla manifestazione svoltasi a Roma all’altare della Patria ed hanno potuto ascoltare le parole del presidente Mattarella.

A conclusione di una bellissima giornata di festa, condivisa da alunni, famiglie, scuola, enti comunali e forze dell’ordine, è stato bellissimo vedere il risultato dell’azione educativa della Scuola in sinergia con le agenzie del territorio.

Prof.ssa Concetta Porchia

   

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