Presentato il romanzo “Cicciarèlle”: Storie di donne e di terra Calabra

Gli alunni dell’IC Montalto Uffugo - Lattarico - Rota Greca - San Benedetto Ullano - San Vincenzo la Costa viaggiano nella memoria con il romanzo “Cicciarèlle”

Presentato all’IC Montalto Uffugo – Lattarico – Rota Greca – San Benedetto Ullano – San Vincenzo la Costa, giorno 14 novembre 2025, il libro del prof. Giuseppe Trebisacce, “Cicciarèlle”.
La presentazione in collaborazione con il prof. Paolo Trotta, presidente del Kiwanis Club Cosenza è stata subito promossa dalla Dirigente Scolastica Adele Zinno che ha voluto la partecipazione di tutti gli alunni delle classi terze dei 5 plessi di Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto.
Il romanzo “Cicciarèlle” ritrae, con pennellate linguistiche, vibranti e carezzevoli, la protagonista, una donna che vive un’esistenza piena di: sacrifici, lavoro manuale, cura della famiglia e resilienza.
Al tavolo dei Referenti la prof.ssa Chimenti Francesca che ha presentato l’opera con entusiasmo e ha operato un’analisi dettagliata della trama, la Dirigente Scolastica Adele Zinno che ha presentato l’autore, l’apprezzato prof. emerito Giuseppe Trebisacce e il dott. Paolo Trotta che ha motivato la sua scelta parlando di un romanzo avvincente ed educativo, insomma un nuovo tassello di letteratura italiana.
L’Autore ha dichiarato che il libro ha voluto essere un omaggio a sua madre, ma nello stesso tempo a una generazione di donne del Sud che hanno scritto la storia con fatica e senza avere nessuna consapevolezza che con la loro ordinarietà stavano dettando pagine di vita che sarebbero diventate qualcosa di straordinario per le generazioni future.
Coinvolti ed attenti i ragazzi che, sensibilizzati e preparati dai loro docenti, hanno gremito l’Aula Magna ed hanno posto domande e chiesto curiosità all’Autore che ha risposto con chiarezza ai loro interrogativi, offrendo spiegazioni puntuali e arricchendo la discussione con esempi significativi.
Insomma un modo diverso di fare lezione, che ha fornito ai ragazzi indicazioni pratiche e concrete riconoscendo loro il diritto di imparare e sentirsi valorizzati nel percorso educativo. Quindi un’esperienza che ha superato l’idea della “scuola” distaccata dal resto della realtà e della società, nella logica di educare i giovani alla memoria viva e all’identità e aprire loro le porte dell’apprendimento e del sapere, in modalità alternative.

Concetta Porchia

 

Per visualizzare la galleria fotografica visita la pagina web dell’evento.

Circolari, notizie, eventi correlati