La Scuola dice: “No alla violenza di genere”

Riflessioni in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre ci invita a essere cittadini e cittadine consapevoli. Ci ricorda che la parità non è un traguardo già raggiunto, ma un percorso quotidiano che richiede attenzione, responsabilità e partecipazione.

Il 25 novembre non è una ricorrenza come le altre: è un momento in cui la scuola, insieme alla società intera, è chiamata a fermarsi, a riflettere e soprattutto a educare. Le parole a volte sono armi. Servono parole non violente. Sono necessarie azioni visibili a tutti. Senza azioni, non si dimostra niente a nessuno. Tutti noi siamo le azioni che faremo.

La violenza contro le donne non è un fatto lontano, né un problema privato: è una violazione dei diritti umani che riguarda tutti, perché nasce da stereotipi, disuguaglianze e silenzi che possono crescere in ogni ambiente.

L’Istituto Comprensivo ribadisce il proprio ruolo di luogo in cui la conoscenza diventa strumento di emancipazione, in cui si educa alla parità e alla dignità e in cui si costruiscono competenze fondamentali per prevenire la violenza nei diversi contesti.

Come comunità scolastica, vogliamo essere parte attiva di questo percorso: promuovere il rispetto, coltivare il dialogo, contrastare ogni forma di violenza, affinché ogni individuo possa crescere libero, ascoltato e valorizzato.

Solo così potremo costruire un futuro in cui nessuno debba più avere paura.

Prof.ssa Concetta Porchia

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