Memorie di una ragazza speciale che diventa “La Messaggera del Sole”

Un invito ad apprezzare la vita come un dono e ad affrontare le difficoltà del quotidiano con tenacia, sull'esempio della giovane Giusy Stellato.

La Messaggera del Sole, il Libro scritto da  Mariadora Vizza e Maria Teresa Sansosti è stato presentato agli alunni e ai docenti del plesso Scuola secondaria di Montalto Uffugo Centro, giorno 10 dicembre 2025.
L’opera si colloca nel filone della narrativa moderna italiana, con uno stile che sembra focalizzare esperienze quotidiane e centrare quelle intime. Racconta il percorso di crescita personale di un essere fragile che si rivela tanto forte.

Il racconto, scritto in prima persona favorisce un coinvolgimento emotivo più diretto che ha coinvolto i ragazzi trascinandoli in viluppi emozionali richiamando l’intelligenza emotiva di cui dice Goleman.

Lettura del testo e riflessioni in classe hanno preceduto l’evento, tante le domande che i ragazzi hanno rivolto alle autrici e tanti i pensieri che hanno voluto dedicare alla giovane protagonista, che nella descrizione della mamma, ha preso vita ed è ancora una volta riuscita a trasmettere resilienza e perseveranza.

La difficoltà di camminare è diventata simbolo di tutte le sfide che ha affrontato e della forza interiore che l’ha portata avanti. Giusy Stellato rivolge ai posteri il suo pensiero di eternità, attraverso il suo racconto diventato lavoro letterario.

A moderare, la prof.ssa Concetta Porchia che oltre a ringraziare le autrici, ha ringraziato in modo particolare la mamma, Maria Teresa Sansosti – mamma audace e valorosa – “per aver condiviso con noi questi frammenti di vita familiare e aver trasmesso un messaggio di incoraggiamento a chi vive momenti difficili di ogni natura”, ha riferito la docente.

“Pregnante il messaggio che avete voluto trasmettere a noi ragazzi, e non solo, a tutti noi che spesso ci scoraggiamo di fronte alle piccole difficoltà che incontriamo, che ci chiama a fare tesoro di tutte le piccole esperienze e ci invita ad apprezzare la vita come un dono e di questo vi ringraziamo e vi promettiamo che quando ci troveremo davanti alle difficoltà della vita ce ne ricorderemo e andremo avanti con tenacia, strizzando un occhio a Giusy.”

Questa la bellissima chiusura fatta da un’alunna.

Prof.ssa Concetta Porchia

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