Il patrimonio storico-artistico e culturale del nostro territorio è un insieme eterogeneo e multiforme di lasciti e risorse che non rappresenta solo la testimonianza tangibile degli elementi che hanno contribuito a creare la nostra cultura ma anche un inestimabile patrimonio di pura bellezza. L’articolo 9 della Costituzione italiana è un’esortazione alla salvaguardia di questa bellezza: la protezione e la valorizzazione del nostro patrimonio quindi come dovere civile per mantenere vivo il legame con il passato e per trasmettere ai giovani l’importanza della memoria storica. Educare alla bellezza è strettamente legato al senso di appartenenza e riguarda direttamente il pieno esercizio della cittadinanza. L’IC Montalto – Lattarico – Rota Greca – S. Benedetto Ullano – S. Vincenzo la Costa attua questo dettato con il curricolo locale rispondente alla cultura e alle vocazioni territoriali dei 5 Comuni afferenti all’Istituto.
In tutto questo è incastonato un pregiato cammeo rappresentato dalla cultura e dalle tradizioni della Minoranza linguistica Arbëreshë di S. Benedetto Ullano.
Integrare un programma di educazione alla valorizzazione culturale nella didattica significa avvicinare il più possibile i bambini e i ragazzi alle ricchezze del territorio, proponendo un’azione diretta sul campo, anche nel piccolo della loro realtà. Questa la Mission della Scuola nella Comunità italo-albanese che ha offerto un’ospitalità, sincera e radicata nella tradizione, al presidente del club UNESCO di Cosenza, dott. Enrico Marchianó, che ha voluto riconoscere l’impegno della Scuola primaria volto a rafforzare la memoria collettiva e promuovere il patrimonio linguistico e culturale albanese.
Gli alunni hanno presentato una performance dedicata alla pace, seguita da tre canti che hanno focalizzato l’identità locale e connotativa: “La canzone delle Porte Narranti”, “Trítoni e Tritóni (La leggenda del Laghicello)” e “Le mani di San Benedetto”, una trilogia musicale inedita, nata dalla mente creativa dei ragazzi per la stesura dei testi e dalla docente Andreotti Maria Lucia per la composizione delle musiche.
Riconoscimenti anche per il gruppo folkloristico giovanile “Ullania Junior” guidato dalle maestre Ivia Tavolaro e Amalia Soria, che ha eseguito un canto in lingua arbereshe “Lulet e paques” (I fiori della pace) ricevendo il riconoscimento di “Ambasciatore di Pace”. Per Marchianò la pace deve essere l’impegno privilegiato dell’Unesco a tutte le dimensioni. Un progetto che – ha auspicato il Presidente – possa trovare sponda anche nelle Istituzioni del territorio.
Presente l’amministrazione comunale, una rappresentanza di genitori e la Referente di Plesso della Scuola Primaria di S. Benedetto Ullano ins. Nadia Papadà.
L’evento si è proposto di esplorare le radici culturali e storiche della comunità, far scoprire luoghi e tradizioni e promuovere una cultura, così ricca e vibrante, che merita di essere conosciuta e preservata non come reliquia del passato, ma come ispirazione per il futuro. In un mondo sempre più omogeneo, le voci delle nuove generazioni ci ribadiscono di preservare le identità uniche.
Prof.ssa Concetta Porchia






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