Nella Giornata internazionale dei migranti, il 18 dicembre 2025, si è celebrato il contributo che milioni di migranti danno alle comunità, alle economie e ai Paesi di tutto il mondo.
E’ necessario non dimenticare le sfide che i migranti devono affrontare: dai pregiudizi alle discriminazioni, alle violenze e alla violazione dei diritti civili di ogni essere umano. La Scuola, quale comunità educante, deve fare appello alla comune umanità e lavorare per invertire queste tendenze dannose. “Bambini in contesti di guerra e R2P” questo il tema del Convegno organizzato, nella Scuola Secondaria di I grado di Lattarico in collaborazione con il Kiwanis Club di Cosenza. Presenti tutti gli alunni della Scuola Secondaria che hanno seguito con interesse le relazioni.
Dopo la cerimonia di apertura a cura della prof.ssa Francesca Chimenti, i saluti istituzionali del Sindaco di Lattarico, dott.ssa Antonella Blandi, del Presidente del Club Kiwanis di Cosenza, dott. Paolo Trotta e della Dirigente Scolastica dott.ssa Adele Zinno, che ha invitato i Governi a scrivere pagine nuove e non restare indifferenti.
Ad aprire le relazioni, il prof. Domenico Milito, Presidente della Federazione Nazionale Insegnanti – FNSM che ha descritto la situazione grave che i migranti, ma soprattutto i bambini, vivono nel loro paese di origine e dalla quale fuggono nella speranza di prospettive migliori e ha mostrato statistiche riguardo il fenomeno, in Europa e in Italia.
“Il Kivanis aiuta i bambini nelle zone di guerra attraverso la raccolta fondi, il supporto umanitario (come visto per l’Ucraina), la promozione dei diritti dei minori, e l’impegno in progetti globali per la salute (come contro il tetano materno-neonatale) e il benessere, focalizzandosi sulla protezione, istruzione e crescita sicura dei bambini colpiti da conflitti, pur operando localmente con i propri club”, così il dott. Paolo Trotta. In collegamento online il dott. Alessandro Mauceri Chair MSNA e MS KDISM e Presidente Club E Gialai di Palermo e il dott. Enrico Guida Senior Legal Assistant UNHCH Italia. La conferenza è andata in onda su Steradio DJ dalle 12.00 alle 13.00.
La dottrina internazionale adottata dall’ONU nel 2005 afferma che la sovranità di uno Stato comporta la responsabilità di proteggere la propria popolazione da genocidio, crimini di guerra, pulizia etnica e crimini contro l’umanità; se lo Stato non riesce, la responsabilità ricade sulla comunità internazionale per intervenire, prima con mezzi pacifici e poi, come ultima risorsa, con la forza, per prevenire queste atrocità. «La gravità dei conflitti non si esaurisce quando le armi tacciono, le conseguenze lasciano tracce drammatiche nel corpo e nell’animo. Il bisogno di aiuto e assistenza permane anche quando la comunità internazionale sposta la propria attenzione altrove».
Le lacrime dei bambini hanno lo stesso colore, questo il messaggio commovente dell’incontro.
Oggi e ogni giorno, difendiamo i diritti di tutti i migranti e lavoriamo per creare sistemi migratori sicuri, umani e inclusivi, ha chiosato la Dirigente Zinno.
Prof.ssa Concetta Porchia





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