Il Giorno del Ricordo non è solo una commemorazione del passato, ma un momento di riflessione sul presente e sul futuro. È un’opportunità per onorare la memoria delle vittime e per rinnovare l’impegno a costruire un mondo di pace, giustizia e libertà.
L’atto del ricordo, in tal senso, è carità e giustizia per le vittime del male e del dolore, individui e popoli scomparsi talora anche in silenzio e nell’oscurità, schiacciati dal «terribile potere di annientamento».
La memoria è il fondamento di ogni identità, individuale e collettiva, che si basa sulla libera conoscenza di se stessi, anche delle proprie contraddizioni e carenze, e non sulla rimozione, che crea paura e aggressività. Custode e testimone, il ricordo è pura garanzia di libertà.
La memoria delle tragedie del passato possa guidare le azioni del presente e ispirare un mondo di pace e solidarietà.
Prof.ssa Concetta Porchia

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