A bordo di pullman gran turismo, i ragazzi delle classi prime: A – B – D – E – G – H dell’Istituto si sono recati a Paola per visitare il museo multimediale del Santuario di S. Francesco. L’attività si inserisce nel curricolo locale che permette ai ragazzi di riappropriarsi delle proprie radici, rispetto ad una società globalizzata. Conoscere, riconoscere, ricostruire e valorizzare il proprio patrimonio culturale, infatti, può condurre ad apprezzare la propria storia (personale, familiare, sociale) per essere così aperti alla convivenza civile e democratica.
I ragazzi hanno avuto la possibilità di apprezzare un museo multimediale unico nel proprio genere. Un omaggio interattivo al Santo Patrono della Calabria. Una struttura culturale e religiosa di alto livello che propone l’immagine, oltre che la storia, di San Francesco, dal cuore della città, al mondo intero. Grazie al sistema multimediale i ragazzi hanno potuto persino interagire con la vita ed i miracoli del Santo e vivere con maggiore ed intensa partecipazione la figura di Francesco da Paola. Accanto alla sezione dedicata alle Reliquie ed all’ordine dei Minimi, fondato da San Francesco, i ragazzi hanno visitato due sale dedicate al patrono di Calabria.
La visita è stata organizzata in collaborazione con la consigliera del Comune di Montalto Uffugo, prof.ssa Sinopoli Natalizia, delegata al cammino di S. Francesco.
Inoltre, le scolaresche hanno avuto modo di conoscere la Casa Natale di San Francesco di Paola che si trova in via Terravecchia. In questa modesta abitazione calabrese nacque Francesco, futuro Patriarca Paolano, il 27 marzo 1416. La sua nascita fu accompagnata da eventi prodigiosi che, si narra, furono uditi da tutto il circondario: alte fiamme che producevano una grande luce avrebbero illuminato la casa ed un coro di angeli avrebbe sottolineato l’evento. L’abitazione, con la fama del Santo in continua e rapida ascesa, venne trasformata in cappella. L’interno, a navata unica, è un luogo di preghiera e meditazione, così come Francesco avrebbe voluto.
Molto interessanti sono gli otto affreschi del pittore Emilio Iuso da Rose, che illustrano scene dell’infanzia del Santo e i quattro medaglioni che raffigurano la Castità, la Penitenza, l’Obbedienza e la Povertà, le virtù principali dell’Ordine dei Minimi. Conoscere i luoghi dedicati al Santo oltre che conoscere luoghi di interesse artistico e paesaggistico permette di conoscere i valori trasmessi dal paolano: umiltà, penitenza, carità, aiuto ai poveri e vita semplice.
In conclusione la visita ai luoghi del Santo è stata sicuramente un momento di crescita personale e di forte emozione, destinata a rimanere nei cuori di tutti.
Prof.ssa Concetta Porchia









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