Auguri di inizio anno scolastico

a.s. 2026/2027

Care studentesse, cari studenti,

gentili famiglie, docenti e personale tutto,

l’inizio dell’anno scolastico non è soltanto una data sul calendario: è il momento in cui la scuola torna a riempirsi di voci, di passi, di attese. Le aule si riaprono, i corridoi riprendono vita, e ciascuno di noi porta con sé qualcosa di nuovo: un desiderio, una domanda, una promessa. È questo intreccio di presenze, di energie e di storie che dà senso al nostro ritrovarci, che rende la scuola un luogo vivo, capace di accogliere e trasformare.

Quest’anno, più che mai, avvertiamo il bisogno di ritrovare nella scuola un luogo saldo, capace di orientare e proteggere, mentre il mondo intorno a noi attraversa trasformazioni profonde e spesso dolorose.

Viviamo anni segnati da guerre che non trovano tregua, da forme nuove e antiche di colonialismo che ridisegnano confini e dipendenze, da una violenza che colpisce soprattutto le donne, e da comportamenti aggressivi tra ragazzi che nascono non da conflitti reali, ma dal desiderio di ottenere un like sui social, come se l’approvazione digitale valesse più della relazione autentica. Fenomeni diversi, ma uniti da un tratto comune: la fragilità delle persone, la solitudine, la perdita di senso.

In questo scenario, la scuola non è un semplice luogo di istruzione. È un presidio civile, un laboratorio di convivenza, un ambiente in cui si impara a riconoscere l’altro, a dare valore alle parole, ai gesti, ai limiti. È qui che si costruisce la capacità di distinguere ciò che unisce da ciò che divide, ciò che cura da ciò che ferisce.

Lo scorso anno, con i progetti “Discutiamone a scuola” e “Comunicando riduco il conflitto”, abbiamo aperto spazi di dialogo che hanno permesso a molti di voi di raccontarsi, di chiedere aiuto, di condividere paure e domande. È stato un percorso prezioso, che ha mostrato quanto il bisogno di ascolto sia reale e quanto la comunità scolastica sappia rispondere con maturità e sensibilità.

Per questo, anche quest’anno, nella Scuola Secondaria di I grado verrà attivato uno sportello di servizio psicologico, pensato come luogo sicuro, discreto, vicino: uno spazio in cui ogni studente possa trovare un adulto disposto ad ascoltare senza giudicare, a orientare, a sostenere. Ma oltre allo sportello, desidero ricordare che le porte dell’ascolto sono sempre aperte: nei corridoi, nelle aule, negli uffici, nei colloqui informali. La scuola è fatta di persone, e ogni persona può essere un punto di riferimento.

Auguro a ciascuno di voi un anno di studio, di scoperte, di relazioni autentiche. Un anno in cui imparare non significhi solo accumulare conoscenze, ma crescere nella capacità di comprendere il mondo e di prendersi cura di sé e degli altri.

Buon vento a tutti!

La Dirigente scolastica
dott.ssa Adele Zinno

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